lunedì 16 giugno 2008


ci sono fiori
che un vento che sentiamo nemico
falcia

un dolore indicibile ci coglie
e il chiedersi perché ci porta in labirinti infiniti

…nessuna consolazione per il cuore
che cerca conforto nella ragione

più in là
distillato il dolore
rimarrà un soave profumo

…l’aver diviso con quel fiore
la fragranza di un tratto di vita

giovedì 12 giugno 2008


è da un po’ ormai che capita…

mi s’insinuano
senza essere richiamati apparentemente da nulla
ricordi di me ragazzina

è giovinezza ideale
scevra da contorni pesanti
...quasi non fossero mai esistiti

fotogrammi in istantanee
che si susseguono

corse dove i capelli giocano con il vento
… o forse è quest’ultimo a giocare
con i miei capelli

no
… non è la medesima cosa

risa e sorrisi distanti da lacrime
e chissà perché
non c’è nessun altro perimetrato

gli altri risultano
in contorni sfumati
anche quando son carburante di emozionalità mie

mi chiedo:
chi e come ha riposto quell’età?

li ho in base emotiva i ricordi
o in base logica?

e quando riemergono
senza essere richiamati
per comparazione consapevole con l’odierno
chi lo effettua?

il logico o l’emotivo?

… e continuo a chiedermi
che senso ha perdersi in speculazioni

alla ricerca di leggi e regole che governano quella sfera
dove indagini meramente dette
non trovano posto

venerdì 6 giugno 2008


i miei capelli sono aggrovigliati
e non so se è per l’umidità che imperversa ormai da un mese
oppure per i pensieri che girellano sempre in un senso

in apparenza nulla è cambiato

le medesime parole
le stesse modalità
la prospettiva nei dialoghi
l’ io io io al centro
…l’io minuscolo

ci si muove ormai in superficie

le parole hanno perso spessore e senso

il cambiamento è avvenuto
sia in me che in te

questa conquistata apparente libertà
che espliciti
non la desidero
…ho poca partecipazione in essa

sai che non mi è mai importato della forma

non so chi sia stato a scavare questo precipizio
che oggi tocco con mano

…m’accorgo che a differenza di qualche tempo fa
non ho nessuna pulsione a colmarlo

anche l’ascolto è cambiato
anch’esso se stabilizzato e consolidato sulla superficie
è divenuto esteriore

non ha più centro

la considerazione che cercavo attraverso te
è sfumata

rimane un affetto che non so e non oso definire
…non serve farlo

sono altro da te
…semplicemente

martedì 3 giugno 2008


capire
ciò che cerchi disperatamente di spiegare a parole

perderti
in labirinti mentali
cercando di memorizzare
percorsi e modalità

sentieri
che cerchi di comunicare
per sentirti meno solo

comprendere
che non hai bisogno di parole
e non serve spiegare

giovedì 22 maggio 2008


piange

e la disperazione la si può leggere
in tutto il suo essere

sembra non si osi varcare quella porta
e resta lì
…sulla soglia di quel luogo sacro

non riesco a fare a meno di fermarmi

ci guardiamo mute

un moto istintivo
mi porta ad asciugare le sue lacrime
con la mia mano

asciugo le sue
mentre i miei occhi debordano

è sorpresa di questo mio gesto
lo sono anch’io

cerca di ritrarsi timidamente
quasi a dirmi che la sua è una pena intima
da non toccare
da non poter condividere

…continuo dolcemente
in una carezza umida
scaturita dalle sue lacrime mescolata alle mie mani

…e s’abbandona

incatenandoci gli occhi in un dialogo silente
lasciamo parlare
solo mani e lacrime

non ho coscienza alcuna di ciò che ci siamo detti

la cacofonia del luogo dissolta

la presenza di decine d’esseri svanita

…solo un attimo eterno in sospensione
di tempo spazio e lacrime

non conosco la sua pena
e non so cosa m’abbia spinta a piangere con lei

un unico pensiero s’affaccia
…che sia stata lei a confortare me


e la tua immagine mi raggiunge

prego perché tu possa trovar pace
…forse è la medesima
che sto cercando anch’io?

damas 16maggio2008 h 23:34

giovedì 8 maggio 2008


in viaggio...

lunedì 5 maggio 2008


aiutami a resistere al cambiamento
e cambiare

a riconquistare orbite dimenticate

ad abbandonare compromessi e considerazioni

a svestirmi da corazze e false protezioni

sorreggimi nella mia nudità
perché voglio essere ferito attraversato e stremato

…solo così
riuscirò a bastarmi