lunedì 21 novembre 2011

martedì 13 settembre 2011



















il piacere d'essere

l'unicità e la moltiplicità delle parti
in questo luogo apparentemente arido

il deserto
l'oasi
ed io in mezzo

...in un alternarsi di colori oro

domenica 21 agosto 2011

giovedì 14 luglio 2011






"gentile signor dio
sono napilut, il vostro umile amante

so bene, signor dio, che potrei parlarvi direttamente
ma la voglia di esser chiaro ed il bisogno di mettere ordine
tra i miei confusi pensieri
mi suggerisce di scrivervi una lettera

sappiate che tutti gli anni passati nella rigida biblioteca
che voi ci avete messo a disposizione, la natura,
hanno forgiato la mia fede e neutralizzato il dubbio

non solo:
voi siete il riferimento costante del mio pensiero e la mia certezza nelle sere d'autunno

questa granitica convinzione mi permette dunque di coltivare alcune domande
lontane da ogni dubbio dogmatico ma vicine alla umana natura

come avete previsto, signor dio, ognuno di noi vive qui sulla terra per un periodo prestabilito
una sorta di contratto di locazione la scadenza solo a voi è nota

credo di poter immaginare la vostra meravigliosa ricompensa a quelli che leggono
la vostra parola e applicano i vostri insegnamenti

il paradiso deve essere sicuramente un luogo fantastico
dove si canterà incessantemente la vostra gloria
il suono dell'arpa e quello del flauto assieme
le strade su cui si poseranno le nostre lodi e vostro amore

il messia che ci avete mandato, però, il cristo di nazareth, non ci ha parlato molto
della vita dopo la vita
e nel vangelo ho trovato un laconico: "nella casa del padre mio ci sono molte dimore"

ho pensato molte volte, signor dio, alle vostre molte case e le immagino
piene di montagne azzurre, colline turchesi, cascate trasparenti e fili d'argento come pioggia

ma una domanda che spesso mi pongo è:
ci sono animali in paradiso?

scusatemi signor dio, ma se ci sono, vanno all'inferno?
e con che parametri?

devo pensare che i cani fedeli vanno in paradiso e i cani aggressivi vanno all'inferno?

e ancora, delfini in paradiso e pescispada all'inferno?

rondini in paradiso, polli in purgatorio e lombrichi all'inferno?

all'inferno si va per razza o per attitudini diverse all'interno della razza?

però, a dirla tutta, signore che ha l'infinita pazienza di leggere questa mia lettera
così intrisa di umanità
il dubbio che più di ogni altro mi attanaglia è il seguente:
ci sono fiori in paradiso?

e se ci sono, si va per specie o per colore?
e se ci sono tulipani in paradiso, ci sono rovi e spine all'inferno?

o piuttosto ci sono in paradiso specie rare e sconosciute o solamente tulipani rari
come il semper augustus, il più bello e raro
lasciando all'inferno i più comuni tulipani monocromi?

e i profumi come sono?
e se ci sono i fiori, c'è anche la fioritura o piuttosto siamo di fronte all'eterna primavera?
e se si calpestano, si rovinano come sulla terra
o ritornano a splendere come se nulla fosse mai accaduto?

perdonate, signor dio, queste sciocchezze terrene
ma considerando che sia il cielo che la terra sono opere vostre
immagino che non esista domanda senza risposta

attendo con incrollabile fede e granitica fiducia
una vostra diretta risposta

in cuor mio non smetto d'amarvi

il vostro devoto
napilut




post scriptum
scusatemi, signor dio, se vi ho scritto una lettera così lunga
non ho più una donna a cui scrivere che mia moglie è morta già da due anni
ho bisogno di amare per vivere

potete fare qualcosa? "

martedì 28 giugno 2011





perché quando ti sembra di essere approdato
al sicuro da tempesta
hai sempre bisogno di essere rassicurato
o rassicurarti
che è proprio il posto e che non ne esistono di migliori?

perché cercare sempre conferme?

approvazioni?

comunque tu prenda possesso e piacere del luogo
comincerai un altro viaggio verso un altro lido

parti da... torni a...

verso un 'altra, tante tempeste
fino a quando avvisti un altro porto
e tutto ricomincia

è più intenso
combattere la tempesta godendo in desiderio
del porto in cui sogni d'approdare pur sconosciuto che sia
l'approdo quando cominci a gustare
o la pienezza del porto quando pago
pensi di ripartire?

a volte penso d'essere un naufrago

l'acqua

ti abbraccia tonificandoti facendoti rabbrividire di piacere
ti scalda e t'innamora
penetra nel fondo più fondo
lavando quelle associazioni venefiche
che saturano senza produrre nulla

ti sazia sorride e disseta
gioca con te
se sai parlarci

dissolve le tue lacrime facendole sue
ti accoglie e consola senza niente chiedere

il blu
l'immenso
il maestoso
il mago
l'eterno divenire

è una sera tersa e piena di stelle
l'uscio è socchiuso e non c'è necessità di bussare
c'è un bicchiere in più sul tavolo pieno di vino alle mandorle
...ti aspetto


giovedì 16 giugno 2011






due bimbe
la prima adagiata mollemente sulla panchina
ripete ossessivamente vaneggi
a nulla valgono riti e cura prodigati

l'altra seduta sul lato opposto
è insofferente e lamenta mancanza di attenzioni

in una serra abbandonata
trovo tre primule con solo il cuore vivo
in una ciotola

...tocco ed elimino le foglie oramai appassite
constatando quanto il terriccio sia arso

arriva una voce
bisogna salvare la bimba
adesso!

mi precipito verso l'uscita
con una urgenza che sa di necessità
ma sulla soglia un individuo in nero mi blocca l'uscio

...so chi è!

non ho paura
devo salvare la bimba, quella bimba

con la ciotola e in mano
mi pongo di fronte all'uomo in nero
ed invoco il sangue puro della madre
guardando intensamente le primule

mi sveglio
...sono tremendamente sveglia e vigile

quaranta: la liberazione
...quando non vi è più luogo ove doversi recare
il ritorno è salutare

sei al terzo
...quando uno porta un carico sulla schiena
e ciò nonostante va sul carro
egli invoglia così i briganti ad avvicinarsi
perseveranza conduce ad umiliazione

trentadue: la durata
...riuscita
nessuna macchia
propizia è perseveranza
propizio è avere dove recarsi

sorrido
...e respiro

lunedì 13 giugno 2011




quaerendo invenietis

...el safar zafar