lunedì 28 giugno 2010




oro
silenzio
azzurro
altezze

un unico pezzo di cenere staccatosi dalla sigaretta
danza su inclinazioni di sabbia vertiginose

si scinde e rincorrendosi
cerca di ricomporsi
in questo vortice leggero di vento
che la confina nella medesima area


...da dualità in cerca dell'uno?

martedì 15 giugno 2010





non ci sono orologi

apprendo dal tocco della campana l'ora
mentre assisto dai gradini di una scala
attraverso una finestra
ad un rito antico


è un rito che appartiene solo alle donne
e solo dalle donne può essere esercitato
iniziate nella notte del solstizio d'inverno


rito atto a portar luce nelle tenebre
fatto di bisbigli e tocco leggero di mani
di preghiere ed azioni di comando
di umiltà e spregiudicatezza

l'affidarsi all'antica madre
l'imperativo di ogni gesto e parola


ritrovo radici che non sempre ricordo
mentre mi si dice di spostarmi dall'apertura
per consentire alla tenebra d'uscire
e far posto alla luce
a dio piacendo

martedì 1 giugno 2010





partitura in di minore


di azzurro in costruzione

ogni edificio è la somma di singoli mattoni


di odore cangiante


di parola come carezza


di silenzio come cura


di sempre leggerò in uno scritto altrui quello che vorrò


di trova una ragione per ogni cosa


di lascia che sia


di appartenenza e possesso


di aggressioni ossessioni prepotenze ed invasioni


di movimenti raminghi d'anima


di nostalgia d'evento mai accaduto


di ognuno di noi è una creatura speciale


di fiammella nella notte


di notte senza seme d'alba


di piume ed aperture alari


di contorsioni mentali applicate


di tremiti in incubo di passioni


di via percorsa e da percorrere


di le elvetiche rosa alchemica


di scrivere per non dimenticare in parole come password per memoria


di parole che sono amare


di cambia una vocale anche se so che sarà difficile farlo


di disciplina in assenza di volontà


di goccia del mare e chicchi di riso


di iso ed eso


di chi ho incontrato e chi incontrerò


di sogno bisogno e desiderio


di vomito più o meno terapeutico


di ti bacio con il cuore


di analisi


di sezioni in vivisezione


di ascolti sordi


di respiri da inalare


di ogni scelta è giusta nel momento in cui la fai


di rallentamento ed alta velocità


di chete in flussi che non disturbano


di legami in nodi che soffocano


di maschere indossate e devi usar stiletto


di limiti e norme da rispettare


di dualità senza raccordo


di viver sciupato rincorrendo realtà illusorie


di indefinito infinito


di evoluzioni e mi sento ferma


di tre in uno, due quattro e non arriverò a sette


di me sconosciuta che a volte mi sorride



martedì 25 maggio 2010




tu puoi abbracciare e baciare tutti

tranne imperia!


lei è... lei è... antipatica!

imperia non mi piace per niente!


...si è fatta male cadendo in tram?


ecco adesso mi sento in colpa per aver detto ciò che ho detto


oh!

miseriaccia!

mi si è rovesciato tutto il riso che avevo in tasca...


quel povero piccione che mi segue

domani mattina resterà a bocca asciutta!


sai, è nero

...e mi aspetta ogni mattina

credo ci intendiamo io e lui


ti adotterei come figlia

ma non ho soldi

...tu non mangi tanto, vero?


ho dovuto mettere il berretto stasera

mi invecchia da pazzi

sembro calva!


ecco brava, aggiustamelo tu

aspetta che mi specchio

...così va benissimo

sembro una bimba, si?



teresa...

possa iddio conservarti candida



teresa

...non ti vedrò più

se non con gli occhi del cuore

lunedì 17 maggio 2010




è inutile spiare furtivamente gli altri

per individuare il modo in cui si muovono


ognuno si trova davanti

un compito

che presenta caratteri di unicità


fermentato dall'emozione

per natura irrazionale e mutevole

martedì 11 maggio 2010




cammino in un'area

racchiusa da un cerchio perfetto


i miei passi illuminati da una luna piena


le orme visibili son sonore in questo silenzio immenso


l'orizzonte nitidissimo a ovest è traslucido di stelle

nonostante il chiarore


la mia mente si ciba

assorbendo sostanze sconosciute


...ha perso la capacità di comporre


ritorno alla tenda

avendo perso il senso del tempo ma mantenendo lo spazio


questo



mi siedo su una seggiola di palma

inspiro la sigaretta

senza passato né futuro


il silenzio fuori e dentro me


guardo l'infinito e oltre

...e mi sento viva :)

martedì 4 maggio 2010





ha rallentato l'andatura

per riuscire a prolungare il piacere dell'attimo


sguardi e mani che si sfiorano


momento intenso e puro


incontro

...semplicemente