martedì 30 novembre 2010





orizzonti mobili nella loro staticità
finestre che danno verso l'interno

i colori cangianti del mare

segni dell'uomo che tendono ad altezze
e tumuli per morti per dimenticare la morte

uomini preposti al sacro

gatti che danno calore

gli scacchi e la vita

cercarsi per non sentirsi soli

...essiri non si po chiù di na vota
ed un leggero vento di malinconia s'insinua

venerdì 12 novembre 2010





esistono dei compartimenti di mente
che non sapevo di possedere
o
ad esser sinceri
non ammettevo che esistessero

compartimenti collegati a regioni emotive
che mi lasciano in assenza di respiro
per quanto intensi sono

regioni che mi innalzano ad altezze vertiginose
ed è vana la logica
che mi riconduce a norme e convenzioni
la trasgressione la passione e l'audacia
conoscono vie dirette
l'obiettivo quale che sia
perde importanza
...conta solo la via percorsa e da percorrere

il resto è solo
...contorsione mentale

prendere in mano certe evidenze di me
mi lascia senza fiato
ed ancore pontili e boe non ne trovo in questo mare

prenderne atto e coscienza
l'unica possibilità

lunedì 25 ottobre 2010




le carte sul tavolo tondo mi guardano


son secoli che non le tocco
...che non mi chiamano


le tolgo dalla custodia
scindo dal mazzo gli arcani maggiori
e comincio a mischiarli

...ho sempre un timore reverenziale nel toccarli


il ventaglio è davanti a me
non mi resta che prendere le cinque carte

eccole

...disposte secondo la regola
giro la prima ...la mia situazione

l'imperatrice!

navigo nel suo mare di benessere
fecondo e femminile
con capacità realizzativa e di sviluppo

chi si oppone è l'imperatore, con la seconda carta
l'autorità
il dominio dell'intelligenza e della ragione sulle emozioni

...questo stato mi par di conoscerlo

come si sviluppa la situazione?

giro

il matto!

...e chi altri?

si ricomincia di nuovo sulla via dell'autoiniziazione

quarta carta: probabile esito del tutto

la giustizia!

l'armonia l'equità
le buone intenzioni e la capacità di resistere
alle tentazioni di usare sotterfugi

...l'ultima carta mi guarda dal centro
ancora oscurata

la osservo intensamente
quasi volessi farla girare da se
...senza toccarla

è la sintesi finale della situazione che mi si è appena dipanata

respiro
chiudo gli occhi e
...giro

l'appeso!

ho quasi una crisi d'ilarità
tengo la carta in mano e rido
...tanto

quasi che ridendo
io possa liberare quell'ansia che fino ad adesso ho trattenuto
in attenzione com'ero su altro

scrutare le lame non è cosa ordinaria!

lo conosco da tempo l'appeso
...la prima carta del femminile
e di tutto ciò che racchiude

la dodicesima carta
la lotta per raggiungere l'obiettivo ...senza fretta
la rinascita e il progresso

l'attesa

...mi affido a boaz e jakin che mi trattengono
attraverso la trave dell'equilibrio
mentre appesa a testa in giù
leggo wirth:

"l'appeso ricorda nel suo complesso
il segno alchemico della grande opera
che rovescia il segno dello zolfo

...l'opposizione che viene messa alla luce
è quella dell'acqua con il fuoco
il fuoco infernale interiore e l'acqua sublimata o celeste"

...è una risposta eccellente, quella che mi è stata data :)

lunedì 11 ottobre 2010





dal verde al rosso passando dall'oro

per tornare alle radici

...mi sussurra l'acero in giardino

seguendo una metamorfosi che gli appartiene da sempre


dal cuore alla tangibilità

passando dal controllo mista all'area di libertà

che non riesco a conquistare?


percorso apparentemente a ritroso


seguo l'acero e la stagione

per spogliarmi gradualmente dalle cristallizzazioni

legate ad apparenze formali e mistificazioni


l'onestà verso me lo impone


sento la necessità di tornare al basso

al rosso e le radici


la stabilità parte da basi solide

ed un radicamento superficiale

non consente altezze


bisogna penetrare il buio e le radici

conoscere il seme che ha generato l'albero

per poter di nuovo guardare il cielo

venerdì 1 ottobre 2010


"...tra noi due
ho scelto me"

martedì 21 settembre 2010




l'ergersi sempre a prima donna

sostare impunemente sul trono di hera
sdoganarsi con verità accomodate
modificando la realtà
solo per rimanere in cima

l'oggettività è altro
ma non la guardi neppure

il ferire continuamente chi ti sta accanto
solo perchè non sta vivendo lo stato tuo

parole ripetute continuamente
con altezzosità e arroganza
quasi fossero credenziali per giustificare il tutto
la sofferenza si legge negli occhi e nei gesti
ed io ormai leggo solo egocentrismo nei tuoi

perchè emerge la parola cattiveria associata a te?

perchè continui a cercarmi
riempiendomi del tuo vissuto?

servo solo da contenitore?

questo continuo bla bla bla
con cui colmi tutto
non ti permette memmeno di chiedere
...come stai?
gli altri esistono nella misura in cui
ti prestano attenzione
vivi solo di parole
...le tue

quello che li attraversa non ti sfiora nemmeno
non vuoi contraddittorio
vuoi ascoltare solo quello che vuoi sentirti dire
e non ciò che ho da dire

il non aver considerazione
ti destabilizza e ti fa star male
...ma quanta ne hai tu per gli altri?

ne hai mai avuta?
tu al centro e tutti gli altri attorno
in uno schema che si perpetua da sempre

mi rendo conto che la mia è una dipendenza affettiva
che sorge dalla mia voragine buia

sto demolendoti tra il mio mentale
quando avrei solo bisogno di decostruirti costruendomi

so che è un ingranaggio il mio che si è inceppato
e il tuo comportamento una cartina di tornasole
su cui mi rifletto

il mio vivere non dipende da te
suggerisce il mio mentale
continuando il suo eterno scontro con l'emotivo

non riesco più a vederti interamente
sono solo focalizzata lì
e leggo il tuo tutto con quella sola chiave

l'oggettività non mi abita
ed il mio centro è lontano

sento il suo pulsare
ma la mia attenzione è altrove

giovedì 9 settembre 2010





-respira-

sento il mio pulsare acuto

-respira-

lì davanti a me vestito solo di se

respira-

piano per favore

respira-

mi svesto di me per essere te

-respira-

abbraccio le sue mani con le mie
calore

ovvio!

-respira-

le mie mani sul suo viso seguono linee già tracciate
le arcate
gli occhi
le tempie: battiti d'ali
gli zigomi
il mento
le labbra: non mi ero mai soffermata più di tanto
segmenti ininterrotti le corrono sopra...
orecchie: perfette
colgono son certa quella musica che pervade la stanza

-respira-

le mie mani incontrano i capelli
folti
sottili
fili di seta?
li tocco uno ad uno e li scindo dalla moltitudine
...questo prato ha dell'incredibile

-respira-

volo verso il suo lungo collo
passando dalla nuca
lo sento
forte e calmo
...è il suo o il mio cuore?

-respira-

giù fino allo sterno
dolcemente

-respira-

cambio prospettiva

-respira-

fermati

ascolto

colgo

do

-respira-

le mie mani seguono semplicemente
valli toraciche
onde di respiro
alzano e abbassano questo suo corpo
che arrivano a me
in andamento lento
...sorrido
-respira-

il mio corpo si flette
affinchè possa seguire il passaggio dal terzo giallo
alle spalle passando alle braccia
sino alle sue mani

sento il suo respiro
è una brezza nel mio orecchio sinistro
che tracima sino al dentro
e all'interno di me

-respira-

le mani:
conosco dita affusolate
interruzioni e riprese
tatto
mio e suo

comunicazione
dove comincia il suo essere e comincia il mio?
...le mie mani mosse solo dal mio sentire

-respira-

addome

pausa

ancora pausa

-respira-

aspetto

entrambe le mani
parallele
ascolto
piano
calore
movimenti lenti
lentissimi
sfioro
le mie mani senza peso ma presenti
perturbazioni

-respira-
morbide profondità assolutamente vive
morfologie mai esplorate

-respira-
note mai sentite
dolci
acute
sorde
sinfonia inedita
cosa do?
lo posso vedere con le mie mani
e dall'espressione della sua pelle
vibrazioni palpabili
passano dal suo al mio addome
usando le mani come mezzo

-respira-

provo a raccogliere tutto

-respira-

-respira ancora-

-chetati un attimo-

socchiudo gli occhi per un istante

-respira-

-ascolta-

-calmati-

-un attimo-

-un solo attimo-

-respira-

guardo i suoi occhi

mi perdo

-respira-

sono
siamo

il suo e il mio respiro all'unisono

cambio prospettiva nuovamente
senza mai abbandonarlo

ho i suoi piedi nelle mie mani
affascinata
percorro il passaggio dal basso verso l'alto
per raggiungere la sommità delle gambe
distanze immense
le accorcio avvicinando di nuovo il mio corpo al suo
seguo l'avvicinarsi della mia bocca
alle sue ginocchia

...è un mio ringraziamento per il suo essersi donato?

passaggi su pelle che vibra
le mie mani non lasciano segni visibili agli occhi
solo tracce che il mio cuore scolpisce

ritorno ai suoi piedi
seguo sentieri
uno ad uno
dolcemente
che dalla caviglia arrivano alla punta delle dita

ci sei
è il solo modo di dirlo
sfiori leggera
...ti sentirà

un solo sussulto
mio?
suo?
-respira-

solo il suo dire che c'è

-respira-

ritorno lentamente al suo quarto verde

-respira-

ascolta

la sua onda mi contagia

-respira-

riprendo quel dolce movimento a farfalla
quasi uno specchio in cui mi rifletto
il mio corpo tutto quasi incontra il suo
quando reincontro le sue mani

-respira-

mi ascolto
lenta
divento lenta

-respira-

cambio prospettiva

-respira-

ritorno con le mie mani ai suoi occhi
li accarezzo ...piano
son chiusi
oscuro anche i miei
lo vedo con il cuore
mi vede con il cuore
ascolto

respiro

-respira-

stacco lentamente le mie mani dai suoi occhi
non vado via
resto lì
il mio tutto condensato nelle mie mani
non lo tocco
lo copro con e di me

-respira-

son riluttante a muovermi
non voglio finisca
voglio continuare
...mi sento leggera
sono leggera
sono...
-respira-

ti allontani da quel corpo
una parte di te ancora è là
ho più dato o più avuto?

non serve chiederselo

sei

è

questo basta

respira

respiro


si alza, mi guarda
...sono i suoi o i miei occhi a brillare?

cos'è cambiato?
in me o in entrambi?

-respira-

aspetto

prende le mie mani tra le sue
le stringe piano
rabbrividisco al contatto

ho toccato solo io sino ad adesso
adesso sono stata toccata
comunicazione pura

sorride
con partecipazione straordinaria

mi sfiora il viso
con dolcezza infinita

respiro
chiudo gli occhi
respiro
...calmo i battiti del mio cuore

splendido, mi dice
è stato splendido
superato l'esame
siamo onorati di aver un altro operatore ayurvedico

sorrido